PERSONAGGI DEL FRANCHISMO CONSERVANO 1.143 VIE IN SPAGNA

Franco, Primo de Rivera e altri personaggi del franchismo conservano 1.143 vie in Spagna.

Toledo,Caceres e Valladolid sono le province con più vie pubbliche con nomi di personaggi storici relazionati col franchismo.

Il fondatore della Falange José Antonio Primo de Rivera, il dittatore Francisco Franco o il generale che fece un colpo di stato, Emilio Mola, sono soltanto alcuni dei personaggi della Guerra Civile e del franchismo che danno tuttora nome a più di 1.143 strade e piazze di Spagna. Così è elencato nella lista che il Governo spagnolo ha apportato a Compromís con dati dell’Istituto Nazionale di Statistica (INE). Anche se la Legge della Memoria Storica obbliga a ritirare la simbologia franchista, ci sono ancora più di 100 strade e piazze con il nome Generalissimo o 315 dedicate a Primo de Rivera.

La formazione chiese all’Esecutivo un elenco delle strade pubbliche che mantengono la nomenclatura di Onésimo Redondo, Ruíz de Alda, Queipo de Llano, General Mola, General Sanjurjo, General Yagüe, Millán-Astray, José Antonio Primo de Rivera, Generalissimo e il 18 luglio -giorno del colpo di stato in Spagna nel 1936 contro il governo della Seconda Repubblica-

L’elenco, qualificato dall’associazione Compromís come “scandaloso”, ha 27 pagine, ciascuna contenente circa 50 esempi di città e municipi che non hanno ancora cambiato i nomi delle loro vie pubbliche. Invece, solo include le vie e piazze di Spagna con i citati nomi ( sui quali si interessò Compromís nella sua richiesta al governo per avere una risposta scritta) e non tutte quelle che hanno nomi franchisti.

Vie dedicate a personaggi franchisti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In Spagna , secondo l’elenco, un totale di 314 hanno il nome José Antonio Primo de Rivera (con il nome completo, solo il nome o solo i cognomi); 144 Gneral Mola; e 137 Generalissimo. Il leader falangista Onésimo Redondo e il militare ribelle Queipo de Llano hanno 51 vie e piazze, ciascuno con i suo nome. Il generale Sanjurjo ne ha 45; l’aviatore della Falange Julio Ruíz de Alda, 37 ; il generale Yagüe , 32; il fondatore della Legione José Millán Astray,11, e Emilio Mola, 1. Ci sono anche 5 vie pubbliche che fanno riferimento al 18 Luglio.

Vie dedicate al franchismo per province

L’elenco include anche 315 vie intestate a Calvo Sotelo, ma soltanto con i cognomi e non con il nome. Compromís domandava in modo generico su questo cognome, ma non precisava che alludeva esattamente a José Calvo Sotelo, che fu assassinato giorni prima dell’insurrezione di Franco, la sostenne e il suo crimine fu incluso e indagato nella cosiddetta Causa Generale avviata dalla dittatura. Di fatto, José Calvo Sotelo fu una delle figure della destra più rivendicate durante la dittatura franchista -oltre ad essere ministro durante l’autocrazia di Miguel Primo de Rivera- e il suo assassinio in luglio del 1936 contribuì a polarizzare ancor di più la società e precipitò il colpo di Stato contro la Seconda Repubblica. “L’elenco aggiornato di presenza di stradario franchista è scandaloso”, afferma Compromís, e precisa che le vie di Calvo Sotelo sono quelle intestate a José Calvo Sotelo.

Il Governo, nella sua risposta sulla persistenza del franchismo nello stradario, raggruppò in una sola la risposta a tutte le domande di questa formazione politica relative alla nomenclatura della dittatura e vi incluse le 315 vie intestate a Calvo Sotelo.

Nella lista, le province con più strade e piazze con nomi franchisti sono Toledo (123), Cáceres (103), Valladolid (98) e Ávila (88). La Legge di Memoria Storica fu approvata più di 10 anni fa, nel 2007. Da allora, alcune città come Barcellona o Madrid hanno già ritirato molte targhe stradali dalle vie e piazze. Ma in Spagna centinaia di vie mantengono ancora la nomenclatura franchista. Per esempio, nell’elenco figurano 44 vie pubbliche di Madrid e sei di Barcellona.

“Secondo la Legge di Memoria Storica si dovrebbero ritirare questi nomi, ma se la infrangi non ricevi sanzioni di alcun genere”,

afferma il portavoce di Compromís nel Senato, Carles Mulet. Per Mulet, la legislazione è insufficiente perché chi infrange la legge non viene sanzionato: “Abbiamo fatto ricorso al pubblico ministero ma non esiste un regolamento sanzionatore”. Il Governo, da quanto segnala la formazione politica, non ha preso nessuna misura al riguardo. In un comunicato inviato a Compromís in marzo 2017, l’Esecutivo sostiene che “le denominazioni delle vie dei municipi non sono di competenza del Governo”. La lista procurata dall’Esecutivo è stata elaborata con dati dell’INE. Quest’ultimo organismo riceve i dati dei Comuni per l’elaborazione dell’anagrafe comunale.

Di fronte alla risposta del Governo, Compromís ha chiesto direttamente ai Comuni di ritirare i nomi franchisti dalle loro vie. In alcuni casi, i Comuni hanno già eliminato la nomenclatura franchista ma non l’hanno ancora comunicato all’INE. In altri, non hanno ancora risposto alla formazione oppure hanno risposto dicendo che “né li hanno cambiati né hanno l’intenzione di farlo”. Sarebbe, per esempio, il caso di Serranillos, un municipio di Ávila che ha escluso la possibilità di cambiare il nome della via di José Antonio perché, dato che non presenta un cognome, non può essere associato a una persona concreta.

 

Fonte original- El País (10-05-2018)

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