UNA CAMPAGNA INTERNAZIONALE DI FRONTE ALL’INDIPENDENTISMO

La Camera di Commercio della Spagna contratta una campagna internazionale di fronte all’indipendentismo.

Incarica a un’agenzia britannica di difendere che “La Spagna rispetta e fa rispettare la Legge”

Una delle principali istituzioni imprenditoriali del paese, la Camera di Commercio di Spagna, ha deciso di contrattare una campagna internazionale per contrastare gli indipendentisti e difendere in mezzi di comunicazione ed organizzazioni imprenditoriali straniere che la democrazia spagnola è uno Stato di Diritto. Si tratta di “rinforzare l’immagine della Spagna e promuovere l’arrivo d’investimenti”, secondo ha confermato al giornale EL MUNDO un portavoce di questa istituzione imprenditoriale, che spera che tutto possa iniziare a fine maggio.

Questo organismo presieduto dall’imprenditore catalano Josep Lluís Bonet, e che raduna le camere di commercio, ha già aggiudicato la campagna all’agenzia britannica Brunswick affinché promuova in cerchie influenti l’idea che la Spagna è una democrazia che ha dovuto applicare l’articolo 155 della Costituzione di fronte a un tentativo illegale di secessione.

Lo stesso Bonet, presidente di Freixenet, ha difeso questo principio nelle sue dichiarazioni pubbliche negli ultimi mesi. La decisione della Camera di Commercio spagnola di organizzare questa campagna è stata avvalorata dal consiglio d’amministrazione, del quale fanno parte rappresentanti di Banco Santander, BBVA, CaixaBank, Telefónica o Iberdrola, tra altri grandi gruppi spagnoli.

Secondo il capitolato d’appalto della campagna, l’agenzia britannica dovrà combattere “il danno alla reputazione subito dalla Spagna -e dalla Catalogna come parte della Spagna- davanti all’opinione pubblica internazionale,

concretamente nell’ambito economico-imprenditoriale, che in seguito al tentativo di processo indipendentista danneggia, direttamente e negativamente, l’attività economica spagnola in generale”.

Secondo il suo diagnostico, “l’immagine di stabilità politica e sicurezza giuridica che hanno fatto della Spagna -e della Catalogna come parte della Spagna- una destinazione preferente di investimenti internazionali si è vista infangata di recente in seguito al tentativo di processo secessionista sviluppatosi in Catalogna negli ultimi mesi, e che è sboccato nell’applicazione di meccanismi costituzionali di carattere eccezionale da parte del Governo della Spagna con l’obiettivo di salvaguardare l’ordine costituzionale e la legalità vigente”.

Nella Camera della Spagna assicurano di non aver agito seguendo istruzioni del Governo e ricordano che la Legge 4/2014 del 1º aprile delle Camere Ufficiali di Commercio obbliga l’organismo alla “difesa degli interessi generali del commercio, industria, servizi e navigazione”. Riguardo all’adempimento di queste funzioni “la Camera di Spagna ritiene urgente il rinforzo dell’immagine ed il prestigio della Spagna -e della Catalogna come parte della Spagna- all’estero, consolidando la fiducia degli operatori internazionali nel contesto economico, imprenditoriale e giuridico della Spagna e della Catalogna, e mitigando così le conseguenze nocive derivate dal tentativo di processo secessionista catalano”, secondo il capitolato d’appalto.

Si ritiene necessario centrare le azioni oggetto d’appalto in Germania, Belgio e Regno Unito,

paesi nei quali si trovano fuggite ex alte cariche della Generalitat con Carles Puigdemont in testa. Ma si chiede anche all’agenzia di estendere la campagna in Francia, Italia, Stati Uniti, Argentina, Messico e Brasile.

L’agenzia aggiudicataria dovrà “mettere in atto una strategia di relazioni pubbliche che comprenda azioni con i principali mezzi di comunicazione, creatori di opinione ed entità rappresentative della comunità imprenditoriale”. L’incarico include l’organizzazione di eventi, incontri con giornalisti, diffusione di argomenti e pubblicazione di branded content favorevole alla Spagna.

Il preventivo di 484.000 euro viene criticato da agenzie di comunicazione aspiranti, interpellate da questo giornale, per il fatto di essere molto esiguo per la sfida che suppone di fronte all’assenza di azione del Governo. Ciononostante, nella Camera di Spagna si augurano che sia un contributo rilevante ed efficace. Il Governo non è riuscito a far capire per intero nella stampa internazionale l’azione dello Stato contro l’indipendentismo, ma sì ha trovato il modo di fare che nessun paese dell’Unione Europea abbia mostrato l’intenzione di riconoscere l’autoproclamata repubblica catalana.

La durata prevista della campagna contrattata dalla Camera spagnola è di sette mesi, cioè fino alla fine di quest’anno 2018.

Il messaggio della campagna

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I messaggi da difendere sono quattro, secondo il capitolato d’appalto:

      • “La Spagna è una democrazia consolidata che offre un ambito economico e finanziario stabile e sicurezza giuridica per l’attività imprenditoriale“.
      •  
      • “La qualità delle istituzioni democratiche spagnole è fuori dubbio. La Spagna è uno Stato di diritto membro dell’Unione Europea che rispetta e fa rispettare la legge”.
      • “La Spagna, nonostante il tentativo del processo d’indipendenza catalano, continua a godere della stabilità politica, economica, giuridica e sociale necessaria per mantenere un significativo fascino come destinazione d’investimenti stranieri”.
      • “Gli operatori internazionali possono mantenere, come hanno fatto finora -con risultati eccellenti-, la massima fiducia nell’ambito economico, imprenditoriale e giuridico della Spagna e della Catalogna”.

 (Foto del 12 ottobre, Columbus Day, a Barcellona.)

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